Santi di Tito - San Clemente I Papa disseta miracolosamente i fedeli

1592
Olio su tavola - cm. 237 x 185
Proveniente dalle Gallerie Fiorentine

L’opera un tempo collocata nella chiesa fiorentina di San Clemente è firmata e datata in una roccia in basso a destra; si legge infatti SANCTE TITUS FLO. FAC. 1592. Il soggetto raffigurato è sicuramente da ricollegare all’ascesa al soglio pontificio del fiorentino Ippolito Aldobrandini divenuto papa col nome di Clemente VIII. In onore del nuovo papa viene ricordata la figura del Santo Papa Clemente I che, come narra la Legenda Aurea, fu mandato dall’imperatore Traiano nelle miniere di marmi in Crimea dove erano molti cristiani esiliati che vivevano in condizioni assai precarie. Una volta arrivato a destinazione grazie alle preghiere del Santo avvennero numerosi miracoli; in questo dipinto si ricorda il momento in cui comparve un agnello che fece sgorgare da una roccia una sorgente di acqua per i numerosi minatori costretti fino ad allora a percorrere sei miglia per dissetarsi. La figura di San Clemente è posta al centro della composizione e attorno a lui sono numerosi personaggi dalle fisionomie ben caratterizzate con i quali i fedeli potevano facilmente identificarsi: la scena è diretta e immediatamente comprensibile così come volevano quei principi della Controriforma che Santi di Tito seppe interpretare meravigliosamente bene.
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W. e E. Paatz, Die kirchen Von Florenz, Francoforte, 1942, I, p. 474;
G. Cantelli, 
Repertorio della pittura fiorentina del Seicento, Firenze, 1983;
A. M. Maetzke, D. Galoppi Nappini, 
Il Museo Civico di Sansepolcro, Firenze, 1988, pp. 94-95;
D. Pegazzano, 
Il Museo Civico di Sansepolcro, Montepulciano (Siena), 2001, p. 62-63, p. 66-67