Santi di Tito - Ritratto di Piero della Francesca

1580-1603
Olio su tela
Proveniente dalla Collezione Marini Franceschi

Il dipinto apparteneva alla Casa Marini Franceschi di Sansepolcro come dimostra lo stemma della casata e l’iscrizione in alto a sinistra. Si tratta di un’opera attribuita a Santi di Tito il quale durante l’esecuzione ebbe probabilmente come modello un ritratto più antico, e oggi perduto, al quale attinse anche Giorgio Vasari per riprodurre i lineamenti di Piero nella xilografia che accompagna la biografia dell’artista nelle famose Vite. Il pittore è in piedi e indossa una lunga foderata con pelliccia. Poggia la mano sinistra in un tavolo, coperto con un drappo rosso, sopra il quale sono un compasso e due libri di geometria di Euclide e di Pitagora: in questa maniera si intende evidenziare le sue capacità di matematico e i suoi interessi prospettici da lui eccellentemente espressi nei trattati De prospectiva pingendi e De quinque corporibus regolaribus.
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E. Marini, Piero della Francesca. Monarca della pittura ai suoi di, Città di Castello, 1912;
D. Pegazzano, 
Il Museo Civico di Sansepolcro, Sansepolcro, 2001, p. 22