Piero della Francesca - San Ludovico

1460
Affresco staccato
Proveniente dal Palazzo Pretorio

L’affresco proveniente dall’antico Palazzo Pretorio fu staccato nella seconda metà dell’Ottocento e successivamente collocato nel Museo Civico. Il Santo indossa l’abito francescano con sopra un piviale vescovile, ha in testa una mitra bianca con fregi dorati, impugna con la destra un pastorale e regge con la sinistra un libro, rappresentato in modo tale da far pensare ad una visione originaria del dipinto da un punto di vista ribassato. La figura è girata leggermente verso destra e sembra osservare un punto fuori dal quadro. Un’iscrizione latina, perduta al momento dello stacco dell’affresco, informava che l’immagine era stata commissionata nel 1460 da Ludovico Acciaioli, governatore fiorentino a Sansepolcro: il dipinto rivestiva così una valenza religiosa e civile in quanto intendeva omaggiare la figura di Ludovico Acciaioli che era riuscito a far ripristinare per Sansepolcro la carica di gonfaloniere di giustizia.
L’opera anche a causa delle sue cattive condizioni conservative ha da sempre sollevato dubbi sulla paternità pierfrancescana; basti ricordare l’aspro giudizio di Roberto Longhi che avvicinava l’opera a uno dei più noti allievi e collaboratori di Piero: Lorentino d’Arezzo. L’ultimo restauro del 1998 ha però reso possibile un nuovo giudizio sull’affresco e, considerandone attentamente le peculiarità coloristiche e volumetriche, è risultato essere una creazione autografa di Piero della Francesca. Questa considerazione è avvalorata dal rinvenimento di interessanti dati documentari che attestano come, tra il 1440 e il 1500, a Sansepolcro si attuò un forte rinnovamento culturale teso a evidenziare quel potere fiorentino che avrebbe risollevato la città dall’infiacchimento politico e amministrativo avvenuto durante il breve dominio della Chiesa. Proprio in questo contesto si inseriscono gli affreschi di Piero per il Palazzo della Residenza e per il Palazzo dei Priori.