Gerardo Dottori - Venezia festa

1934
Tempera su tavola, cm 151,6X122,7

Il dipinto rappresenta Venezia pullulante di vita, vibrante e dinamica; i monumenti più noti della città lagunare, visti secondo l'ardita sintesi aeropittorica che proprio in quegli anni era teorizzata dall'artista, sono distorti e dilatati, catturati da una visuale dall'alto in cui le angolazioni vengono moltiplicate e i volumi arrivano a dissolversi nello spazio circostante. In questa prospettiva audace, si scorgono nella sovrapposizione di cupole la basilica di San Marco con il campanile e ancora il Ponte di Rialto e gli edifici circostanti. Dottori plasma con accese tinte cromatiche lo sventolare delle bandiere e il movimento dell'aereoplano, mentre al di sotto si scorgono i raffinati particolari dell'architettura veneziana, le navi e i velieri adagiati sul porto. Per il pittore, la rottura con il passato, l'affermazione enfatica del futuro e lo spirito sperimentale costituivano il fondamento della ricerca artistica.

F. Chieli, Il Museo civico di Sansepolcro, Firenze, 2013, p. 104