Bottega di Piero della Francesca - San Sebastiano

XV secolo
Affresco staccato
Proveniente dalla chiesa di San Biagio a Gricignano

Il San Sebastiano è inserito in uno spazio analogo a quello del Polittico Agostiniano di Piero della Francesca, con tanto di balaustra a marmi screziati e cielo celestrino. La figura indica un momento più maturo nell'attività della bottega, forse a ridosso di quel 1468 quando anche Piero della Francesca è documentato nei suoi possedimenti limitrofi alla Pieve di Gricignano, per sfuggire alla peste che flagellava Sansepolcro e quando, dunque, un simile ex voto avrebbe avuto una sua ragione devozionale. Da documenti presenti nell'Archivio di Stato di Arezzo e ritrascritti da Battisti risulta infatti che nel 1468 i confratelli della Compagnia dell'Annunziata di Arezzo andarono a ritirare un gonfalone "in la villa de la Bastia del Borgo Santo Sepolcro, dove detto maestro Pietro avea fugita la morìa, e in detto luogo furnì di dipingniere el detto nostro gonfalone".

Battisti, Piero della Francesca, Milano, 1971, pp. 227-228
AA.VV. Ripensando Piero della Francesca. Il Polittico della Misericordia di Sansepolcro. Firenze, 2010, pp. 121
F. Chieli, Il Museo Civico di Sansepolcro, Firenze, 2013, pp. 85