Opere presenti al Museo Civico di Sansepolcro

  • - Coro ligneo intarsiato
    Il coro è costituito da sedici stalli di noce inseriti in quattro autonome sezioni. Nelle tarsie del coro è stata individuata l'influenza di Piero della Francesca, quando la prospettiva scientifica trovava la sua applicazione nel taglio e nel successivo assemblaggio delle essenze lignee, accorpate secondo la logica di un disegno preliminare. I legni impiegati sono almeno nove per ogni specchiatura, tra i quali figurano prevalentemente noce scuro,...
  • Agostino Ciampelli - La distruzione degli idoli
    Olio su tela cm. 268 x 161
    Il dipinto fu eseguito a Roma da Agostino Ciampelli, nel 1618, su commissione di Orizia Sergiuliani per il monastero di San Bartolomeo a Sansepolcro. Al centro della raffigurazione è San Bartolomeo che indica a un re e alla sua famiglia la distruzione degli idoli pagani, reggendo nella mano sinistra un coltello, simbolo el suo futuro martirio. I personaggi dalle vesti raffinate ed eleganti, i gesti eloquenti e l’architettura maestosa sottolineano l’...

    The painting was executed in Rome by Agostino Ciampelli, in 1618, commissioned by Orizia Sergiuliani for the monastery of San Bartolomeo in Sansepolcro. At the center of the representation is San Bartolomeo pointing to a king and his family the destruction of pagan idols, holding a knife in his left hand, a symbol of martyrdom and its future. The characters robed refined and elegant, eloquent gestures and majestic architecture underscore the impromptu scene, as if it were a play. Very interesting is the baby in the foreground on the right, turn his gaze outside the framework, involving further faithful making him feel like one of the protagonists of the sacred. This stylistic device was widespread in the painting of the century as allowing greater participation of the faithful to the subjects represented just as they wanted the new canons controriformati.

  • Andrea della Robbia - Madonna and Child
    Terracotta invetriata - Diametro cm. 116
    Il grande tondo raffigura la Madonna col Bambino circondati da una cornice raffigurante teste di cherubini festanti secondo uno schema molto comune a questo tipo di produzione della bottega fiorentina di Andrea della Robbia. La raffigurazione è poi racchiusa entro una ghirlanda di fiori e frutta in cima alla quale è un angelo con lo stemma della famiglia Manetti. Secondo il Giglioli questo notevole tondo robbiano fu eseguito su commissione di Bernardo...

    The medallion with the Madonna and Child also bears the image of Filippo Manetti, podestà in Sansepolcro in 1502 even though the work is referred to 1503. Attribuited to Andrea della Robbia (1435-1525), the tondo is framed by a lively wreath of green leaves and lemons that, with an ovolo cornce, encircles the band with winged cherubs. Tightly and affectionately embracing the Child, the figure of the Virgin juts out significantly from the background enamelled with a deep blue.

  • Andrea della Robbia - Natività con l’Annuncio ai pastori e Annunciazione
    Terracotta invetriata cm. 344 x 237
    La grande pala in terracotta da sempre attribuita alla bottega di Giovanni della Robbia fu invece eseguita dal padre di questi, Andrea, nei primi anni Ottanta del Quattrocento. La produzione di questo tipo di pale d’altare rappresenta un genere molto caro ad Andrea come dimostrano le contemporanee terrecotte eseguite per il Duomo di Arezzo, per Santa Maria a Fontecastello (oggi al Museo Civico di Montepulciano) e per Santa Maria della Stella a...
  • Angelo Tricca - Busto di Piero della Francesca
    Terracotta policroma
    Il busto-ritratto di Piero della Francesca fu eseguito dall’artista biturgense Angelo Tricca noto soprattutto per la sua attività di disegnatore. L’opera si rifà alla tipologia dei ritratti rinascimentali e presenta il celebre pittore come un giovinetto dall’aria pensosa e assorta. La folta e ricciuta capigliatura è in parte coperta da un berretto che presenta gli stessi colori dell’abito quattrocentesco da lui indossato. _____________...
  • Angelo Tricca - Piero della Francesca detta le regole di geometria a Luca Pacioli
    Olio su tela
    L'opera, proveniente da Palazzo delle Laudi, è ambientata in uno studium umanistico ricco di particolari in cui è evidente la cultura antiquaria dell'artista come si può notare dagli arredi riccamente intarsiati, le decorazioni parietali e gli oggetti disposti casualmente sul camino e sulle mensole. Il maestro è raffigurato ormai anziano che si rivolge a Luca Pacioli, in piedi con il tradizionale abito francescano mentre tiene in...
  • Anonimo - Madonna col Bambino in trono e Santi
    Affresco staccato
    Il dipinto presenta la Madonna in trono col Bambino e un donatore e ai lati Sant’Antonio Abate, San Giuliano e Santa Caterina d’Alessandria. Si tratta di un’opera di ascendenza provinciale con vivaci elementi narrativi tratti da modelli più colti. Il trono si presenta grande e dilatato con intenti prospettici comuni alla pittura di fine Trecento ed inoltre le figure, e in particolare quella di Sant’Antonio, rimandano alla scuola di Pietro Lorenzetti....
  • Anonimo del XVII secolo - San Francesco venerato da un Pontefice, un sacerdote e altri prelati
    Olio su tela cm. 260 x 159
    Il dipinto raffigura San Francesco, issato su un alto piedistallo, con uno sguardo fermo e ieratico quasi si trattasse di una statua come sembra suggerire la nicchia posta alle sue spalle. Attorno a lui si dispongono a semicerchio diversi personaggi non facilmente identificabili. In basso è un Pontefice, come dimostra la preziosa mitria ai suoi piedi, che solleva con curiosità e tremore il saio del santo per accertarsi della veridicità delle stimmate;...
  • Antonio e Remigio Cantagallina - Ultima cena
    Olio su tela cm. 480 x 250
    La tela è di grande interesse poiché rappresenta l’unica opera pittorica eseguita dai due fratelli Cantagallina di Sansepolcro: Antonio fu un famoso architetto e Remigio un abile incisore. Si tratta di un'opera dall’iconografia molto tradizionale, memore del famoso modello leonardesco e per questo motivo le figure sono molto stereotipate. Nonostante questo, piacevoli sono i brani di natura morta rappresentati dalle stoviglie e dai cibi disposti sulla...
  • Arte Romanica - Arte Romanica
  • Arte Romanica - Arte Romanica
  • Arte Toscana - Coro ligneo con tarsie prospettiche pierfrancescane
    Legno di noce intarsiato: altezza cm. 159, larghezza di ogni stallo cm.70, lunghezza di ciascuno dei quattro elementi cm, 282
  • Bottega di Piero della Francesca - San Sebastiano
    Affresco staccato
    Il San Sebastiano è inserito in uno spazio analogo a quello del Polittico Agostiniano di Piero della Francesca, con tanto di balaustra a marmi screziati e cielo celestrino. La figura indica un momento più maturo nell'attività della bottega, forse a ridosso di quel 1468 quando anche Piero della Francesca è documentato nei suoi possedimenti limitrofi alla Pieve di Gricignano, per sfuggire alla peste che flagellava Sansepolcro e quando, dunque, un simile...
  • Cardinali Franco - Cristo della Rocca
    Sabbia, caseina e colori ad olio, cm.186X156
    Franco Cardinali fa una rappresentazione della crocifissione molto particolare, privando Cristo della croce e dando l'illusione che egli sia come sospeso, sorretto esclusivamente dalla luce che divampa nello sfondo. La tavola è caratterizzata da una tecnica pittorica del tutto originale che è frutto della sperimentazione artistica del Cardinali;
  • Cherubino Alberti - Incisione
  • Cristoforo Gherardi (bottega) - Adorazione del Bambino
    Olio su tavola, cornice in stucco dorato (XVIII)
  • Dal Ponte Leandro detto Bassan... - Adorazione dei Magi
    Olio su tela
    Il dipinto raffigurante l’Adorazione dei Pastori è un’opera riferibile alla piena maturità di Leandro Bassano, appartenente alla nota famiglia veneziana di pittori. I tre Magi sono abbigliati con eleganti e raffinate vesti e rimangono abbagliati di fronte al piccolo Gesù che la Vergine tiene amorevolmente in braccio e che la luce in alto indica con precisione.Colpisce in primo piano un contadino che, vinto dalla curiosità, apre un forziere portato in...
  • Domenico Cresti detto il Passi... - Crocifissione e Santi
    Olio su tela
    L’opera proviene dalla chiesa dei Minori Osservanti di Sansepolcro e rappresenta la Crocifissione di Gesù con ai lati la Vergine San Giovanni e, in primo piano i Santi Girolamo, Maddalena e Francesco. Si tratta di un tipico esempio di pittura controriformata come dimostra l’accentuazione del dolore dei personaggi e la presenza degli angeli intenti a riempire dei calici col sangue di Cristo. Da ricordare, infatti, che subito dopo il Concilio di Trento (...
  • Federico Zoi - Sant'Egidio e Sant'Arcano
    Olio su tela
    Le due lunette, provenienti dalla Sagrestia della Cattedrale di Sansepolcro, rappresentano i due Santi a cui è legata la leggendaria fondazione della città. Secondo la tradizione i due pellegrini Arcano e Egidio di ritorno dalla Terrasanta fondarono qui un oratorio dedicato a San Leonardo dove poter custodire delle reliquie raccolte nel Santo Sepolcro di Gerusalemme. Introno a questo edificio religioso si formò col tempo la cittadina di Sansepolcro che...
  • Gerardo Dottori - Venezia festa
    Tempera su tavola, cm 151,6X122,7
    Il dipinto rappresenta Venezia pullulante di vita, vibrante e dinamica; i monumenti più noti della città lagunare, visti secondo l'ardita sintesi aeropittorica che proprio in quegli anni era teorizzata dall'artista, sono distorti e dilatati, catturati da una visuale dall'alto in cui le angolazioni vengono moltiplicate e i volumi arrivano a dissolversi nello spazio circostante. In questa prospettiva audace, si scorgono nella sovrapposizione di...
  • Gerino da Pistoia - Madonna del Soccorso
    Stendardo dipinto a tempera su tela, cm. 193 x 131
    Il dipinto, firmato e datato 1502 in basso al centro, fu eseguito da Gerino da Pistoia con estrema minuzia decorativa e una vivace volontà narrativa. Vi si narra una leggenda popolare molto cara agli Agostiniani secondo la quale una donna, annoiata dal pianto del proprio bambino, in un momento di rabbia esclamò: “Che il diavolo ti porti!”. Immediatamente comparve un orribile diavolo che avvinghiò il piccolo. La madre impaurita e disperata per quello...
  • Giovan Battista Cungi - Annunciazione
    Olio su tavola centinata, cm. 262 x 176
    Si tratta del dipinto più interessante del corpus artistico finora conosciuto di Giovan Battista Cungi. Proviene dalla soppressa chiesa di San Pierino ed era stato commissionato dalla chiesa dell’Annunziata. E’ l’unica opera autonoma a lui riferibile come dimostra il documento di pagamento, datato 1547, già pubblicato da Degli Azzi. La data dell’opera si ricava anche dalle scritte poste nel libro aperto a fianco della Vergine Annunziata. L’arcangelo...
  • Tavola Votiva Compagnia del Crocifisso
    Giovanni del Leone - Pellegrinaggio della Compagnia del Crocifisso a Loreto in occasione della peste del 1523
    Olio su tavola - 68 x 57,5 cm
    Unico documento figurativo della Compagnia biturgense del Crocifisso alla quale subentrò nel 1557 quella della Misericordia con sede nella Chiesa di San Rocco. In primo piano sono i confratelli del Crocifisso, con il caratteristico abbigliamento, che trasportano un malato su una lettiga. Nello sfondo è raffigurata la città di Sansepolcro e, in lontananza, il vicino paese di Citerna. La veduta costituisce un'interessante fonte per la morfologia urbana...
  • Giovanni de’ Vecchi - Natività della Vergine
    Olio su tela, cm. 323 x 182
    La tela, considerata uno dei migliori saggi pittorici del Dè Vecchi, era collocata all'altare Rigi, eretto nel 1601 nella chiesa dei Minori Osservanti. Si tratta di un'opera di immensa suggestione nella quale il pittore riesce a coniugare l'esperienza del manierismo toscano e romano, al quale sostanzialmente aderisce, con la tendenza neo-veneta diffusa in quegli anni nel territorio. L'opera presenta più piani narrativi anche se la composizione s'...
  • Giovanni de’ Vecchi - Presentazione della Vergine al Tempio
    Olio su tela, cm. 323 x 182
    Questo dipinto è dalla critica ritenuto come una delle migliori opere di Giovanni De’ Vecchi. Proviene dalla chiesa di Santa Maria dei Servi e, come per l’altra tela conservata in questa sala del pittore biturgense, è riconducibile all’ottavo decennio del Cinquecento. Raffigura la Presentazione della Vergine al Tempio in un' interessante ambientazione architettonica, dove spiccano le colonne tortili dello sfondo. Le figure sono molto allungate e in...
  • Giuliano Amidei - Giuditta e Giuditta con la testa di Oloferne
    Affresco staccato
    L’immagina raffigura l’eroina ebraica Giuditta con in basso, quasi si trattasse di una predella, la scena dell’uccisione di Oloferne. L’iconografia della donna è molto strana in quanto viene raffigurata con l’aureola a testimonianza della grande fortuna tributatale durante il XV secolo. Essa, su un prezioso sfondo vegetale, brandisce con la sinistra la spada e con la destra si suppone mostri la testa di Oloferne, purtroppo non pervenutaci. Nella scena...
  • Jacopo Carucci detto Pontormo - Martirio di San Quintino
    Olio su tela
    Capolavoro indiscusso dell’eccentrico e bizzarro Jacopo Pontormo, pittore fiorentino tra i più apprezzati del suo tempo. Secondo Vasari questa tela fu iniziata da un suo sconosciuto allievo di Sansepolcro, Giovan Maria Pichi, ma il maestro, per aiutare l’allievo iniziò a ritoccare il dipinto tanto che alla fine ne risultò un’opera del tutto autografa. Studi del Franklin evidenziano come l’esecuzione  fosse legata al testamento di Bartolomea...
  • Leonardo Cungi - San Sebastiano, San Bartolomeo, San Giovanni e il Cristo che porta la Croce
    Olio su tavola
    Le quattro tavolette sono state acquistate nel 2001 dall'amministrazione comunale dalla collezione Franceschi Marini. Il restauro, terminato nel 2012 ne ha permesso una corretta lettura, rivalutandone pienamente gli aspetti compositivi e cromatici. Da una attenta analisi stilistica, effettuata verbalmente e con puntuali confronti in occasione della presentazione al pubblico dei pannelli dipinti, sono emersi chiari ed espliciti riferimenti alla...
  • L’ Empoli (Jacopo Chimenti) - Glauco e Scilla
    olio su tavola cm. 95,6 x 140,2
    Il dipinto raffigura un raro episodio mitologico tratto dalle Metamorfosi di Ovidio: Glauco, pescatore della Boezia, trasformato in una divinità, ama ed è riamato dalla ninfa Scilla. Per ottenerla in moglie dal padre, Glauco si rivolse ingenuamente alla maga Circe che, essendo innamorata di lui, vinta dalla gelosia, trasformò Scilla in un tritone. L’opera riprende il momento in cui Scilla, ritraendosi, rifiuta l’amato che è oramai diventato un mostro....
  • Maestro del tondo Grenville - Madonna col Bambino
    Affresco staccato
    Affresco quattrocentesco, staccato per ragioni conservative da un tabernacolo di Via della Fonte a Sansepolcro. L’opera è stata attribuita a un seguace del Perugino noto come il Maestro del tondo Grenville.
  • Matteo di Giovanni - Pala dei Santi Pietro e Paolo
    tempera su tavola 358 x 352, altezza dei pannelli cm. 5 x 314, altezza della predella c. 38
    I due pannelli, raffiguranti i Santi Pietro, con un libro e la chiave, e Paolo, con la spada del martirio, costituivano i laterali di un trittico al centro del quale era collocato il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, ora conservato alla National Gallery di Londra. Al di sopra delle due tavole principali, entro tondi decorati con teste di cherubini, sono dipinti l’Angelo Annunziante e la Vergine Annunziata. Nei...
  • Niccolò di Agnolo del Fantino - La Giustizia
    Affresco staccato
    L’immagine, raffigurante la Giustizia, proviene dallo stesso palazzo che oggi ospita il Museo e che un tempo era la sede del Comune; simbolicamente l’opera si trovava nella Sala dove venivano discusse le udienze civili. Fortunatamente di questo affresco disponiamo anche di notizie documentarie: nel 1441 il pittore fabrianense Niccolò di Agnolo del Fantino ricevette per il suo compimento un pagamento di 33 fiorini. Ritrae, su uno sfondo fortemente...
  • Piero della Francesca - Polittico della Madonna della Misericordia
    Tecnica mista su tavola
    Il grandioso polittico, con al centro la “Madonna della Misericordia”, rappresenta una delle poche opere documentate di Piero e anche una delle prime commissioni da lui avute a Sansepolcro. Nel 1445 la biturgense Confraternita della Misericordia gli allogò l’opera, che avrebbe dovuto ornare l’altare maggiore della chiesa adiacente all’Ospedale, specificando nel contratto che il Maestro non doveva avvalersi di collaboratori e che l’opera doveva essere...
  • Piero della Francesca - Resurrezione
    Dipinto murale cm. 225 x 200
    Il celebre dipinto fu realizzato da Piero della Francesca per il Palazzo dei Conservatori dove ha sede l’attuale Museo Civico di Sansepolcro. Il soggetto allude alla città stessa poiché si pensava che Sansepolcro fosse stata fondata su alcune reliquie portate dalla Terrasanta dai pellegrini Arcano e Egidio. Questa sala era il luogo dove si riunivano i Conservatori dell’antico Comune che l’aveva fatta costruire appositamente nel 1458. Proprio a...
  • Piero della Francesca - San Giuliano
    Affresco staccato
    L’affresco rappresenta un giovane santo identificato dal Salmi con San Giuliano l’Ospedaliero. Purtroppo ci è pervenuto solo un piccolo frammento raffigurante la bellissima testa, dalla fluente chioma dorata, e parte del busto con le caratteristiche pieghe del mantello rese morbide e voluminose grazie ad un sapiente uso della luce. L’opera, scoperto nel 1954 nella parete destra della chiesa di Santa Chiara, già di Sant’Agostino, a Sansepolcro, è da...
  • Piero della Francesca - San Ludovico
    Affresco staccato
    L’affresco proveniente dall’antico Palazzo Pretorio fu staccato nella seconda metà dell’Ottocento e successivamente collocato nel Museo Civico. Il Santo indossa l’abito francescano con sopra un piviale vescovile, ha in testa una mitra bianca con fregi dorati, impugna con la destra un pastorale e regge con la sinistra un libro, rappresentato in modo tale da far pensare ad una visione originaria del dipinto da un punto di vista ribassato. La figura è...
  • Pittore Aretino - Annunciazione
    Affresco staccato
    Immagine trecentesca frammentaria in cui rimane visibile solo l’immagine dell’angelo annunziante giacché della Vergine si conserva un lembo di veste e il leggio davanti al quale doveva essere seduta. La scena è divisa da un pilastro in due spazi proprio come avviene nel Polittico di Pietro Lorenzetti conservato nella Pieve di Arezzo: opera che ha determinato l’impostazione iconografica di tutte le Annunciazione trecentesche di scuola aretina. L’angelo...
  • Pittore Aretino - Episodi della vita di Santa Amalia
    Sinopia e affresco
    La scena rappresentata è difficilmente interpretabile dati gli scarsi elementi a nostra disposizione. Potrebbe trattarsi di un episodio della vita di Santa Amelia, vergine del VI secolo che, assieme alla sorella Tanzilla crebbe ed educò il nipote, futuro Gregorio Magno. La scena si svolge in una stanza riccamente decorata e presenta, sulla destra, una Santa in piedi sotto un arco davanti alla quale è una donna inginocchiata. In disparte è un giovane...
  • Pittore Aretino - Episodi della vita di Santa Caterina d'Alessandria
    Sinopia e affresco staccato
    Affresco di non facile interpretazione probabilmente identificabile con un episodio della vita di Santa Caterina d’Alessandria, martire del IV secolo che dopo aver discusso con dei filosofi chiamati dall’imperatore li convertì e con essi fu condannata a morte. Nel dipinto si riconoscono a destra le mani e il manto di Santa Caterina mentre discute con degli uomini identificabili con i filosofi; a sinistra si vede un uomo intento ad aizzare il fuoco per...
  • Pittore Aretino - Madonna del latte e Sant’Antonio Abate
    Affresco staccato
    Affresco diviso in due parti riferibile ad un pittore aretino del Trecento influenzato dai modi di Spinello Aretino. Sulla destra è affrescato Gesù Bambino, seduto su un alto trono, che tiene una mano sul seno della Madonna posta in piedi accanto a lui. Alla base del dipinto è ritratta la committente dell’opera, una figura femminile in atto di preghiera. Sullo sfondo sono eleganti cortine rosse e frammenti di fregi che dovevano originariamente...
  • Pittore Aretino - Martirio di Santa Caterina d’Alessandria
    Affresco staccato
    Il tragico affresco raffigura Santa Caterina d’Alessandria legata e protesa sulla ruota del martirio. La giovane donna fiduciosa nella vita eterna si lascia andare a questo violento supplizio come dimostra la rassegnazione con la quale si china sulla ruota. L’autore di quest’opera dovette essere un artista di scuola aretina propenso all’uso di un linguaggio semplice e popolare.
  • Pittore Giottesco - San Francesco
    Affresco staccato
    Opera di matrice giottesca, dalla notevole qualità stilistica, riferibile alla prima metà del Trecento. L’immagine di San Francesco, ai cui piedi è il committente dell’affresco, è imponente, plastica e fortemente penetrante: l’ignoto pittore si dimostra pienamente in grado di assimilare e interpretare individualmente la rivoluzionaria visione artistica di Giotto. Da notare inoltre la rara iconografia del Santo che tiene il Vangelo con la mano sinistra...
  • Pittore Locale - Madonna in trono e Santi
    Affresco staccato
  • Pittore Locale - San Nicola da Tolentino con ai lati otto episodi della sua vita
    Affresco staccato
    Affresco staccato concepito secondo un tipico schema delle tavole duecentesche con il Santo al centro e ai lati storie della sua vita. San Nicola da Tolentino è vestito con l’abito agostiniano e tiene nella mano sinistra un libro mentre con l’altra impartisce una benedizione. Ai suoi lati sono leggibili solo alcune immagini quali il Santo che restituisce la vista a una giovane cieca, in alto a destra, il Santo che salva un uomo dall’impiccagione, in...
  • Pittore Toscano - Ultima cena
    Olio su tela
  • Raffaellino del Colle - Assunzione e Incoronazione della Vergine
    Olio su tavola - cm. 382 x 234 - Cornice pertinente e coeva riccamente intagliata
    L’opera fu richiesta a Raffellino dal Colle tramite Fra Felice d’Assisi e Plato Tani e il contratto per il dipinto fu stipulato il 10 marzo 1526. Inizialmente la tela era destinata alla chiesa di Santa Maria della Neve posta fuori dalle mura di Sansepolcro e solo successivamente passò a far parte dell’ex chiesa cittadina di Santa Maria Maddalena. La pala si divide in due parti: in quella inferiore è il sepolcro vuoto circondato dagli apostoli e dai...
  • Raffaellino del Colle - Purificazione della Vergine e Presentazione di Gesù al tempio
    Olio su tela - cm. 195 x 144
    La tela proveniente dalla soppressa chiesa di Santa Maria Maddalena dei Minori Osservanti è stata, grazie ai documenti d’archivio, riportata alla mano di Raffaellino del Colle. Nel tempo aveva subito un tortuoso percorso attributivo giacché era stata inizialmente indicata come possibile opera di scuola fiorentina, poi di Rosso Fiorentino e, infine, del biturgense Giovan Battista Cungi. Nel dipinto Gesù è raffigurato al centro in braccio al sacerdote,...
  • Raffaellino del Colle - San Leone I Magno
    Affresco staccato - cm. 160 x 90
    Raffaellino dal Colle propone in questo affresco il ritratto di Leone I Magno, il papa che nel 425 fermò presso il Mincio l’esercito degli unni di Attila che si stavano dirigendo verso Roma. La scelta iconografica di questo Papa, seduto in cattedra nell’atto di impartire una benedizione, è un omaggio a Papa Leone X che nel 1520 istituì la diocesi di Sansepolcro. La composizione appare vivida e giocata su tonalità chiare, il pontefice è seduto , girato...
  • Santi di Tito - Annunciazione
    Olio su tavola centinata, cm. 249 x 156
  • Santi di Tito - Bianca Cappello
  • Santi di Tito - Cristo in pietà tra due putti reggicortina
    Olio su tavola - cm. 127 x 107
    Particolare rappresentazione in cui si mostra un dipinto nel dipinto: due angioletti scostano un tendaggio per mostrare al fedele il Cristo morto sorretto da angeli. Si tratta di un tipico espediente della pittura controriformata la quale attraverso un semplice espediente teatrale permetteva di avvicinare e coinvolgere ulteriormente il riguardante alla scena raffigurata. Da notare che sopra la tenda si trova un cartiglio dove si legge “SIC NATUS EST...
  • Santi di Tito - Riposo durante la fuga in Egitto
    Olio su tavola
  • Santi di Tito - Ritratto di Piero della Francesca
    Olio su tela
    Il dipinto apparteneva alla Casa Marini Franceschi di Sansepolcro come dimostra lo stemma della casata e l’iscrizione in alto a sinistra. Si tratta di un’opera attribuita a Santi di Tito il quale durante l’esecuzione ebbe probabilmente come modello un ritratto più antico, e oggi perduto, al quale attinse anche Giorgio Vasari per riprodurre i lineamenti di Piero nella xilografia che accompagna la biografia dell’artista nelle famose Vite. Il pittore...
  • Santi di Tito - San Clemente I Papa disseta miracolosamente i fedeli
    Olio su tavola - cm. 237 x 185
    L’opera un tempo collocata nella chiesa fiorentina di San Clemente è firmata e datata in una roccia in basso a destra; si legge infatti SANCTE TITUS FLO. FAC. 1592. Il soggetto raffigurato è sicuramente da ricollegare all’ascesa al soglio pontificio del fiorentino Ippolito Aldobrandini divenuto papa col nome di Clemente VIII. In onore del nuovo papa viene ricordata la figura del Santo Papa Clemente I che, come narra la Legenda Aurea, fu mandato dall’...
  • Santi di Tito - San Nicola da Tolentino vincitore delle tentazioni del demonio
    olio su tavola - cm. 223 x 155
    In questo dipinto, firmato e datato 1588 Santi di Tito raffigura San Nicola in piedi sul globo terrestre con sulla destra dei gigli e un Crocifisso, e sulla sinistra un libro aperto con la scritta “PRECEPTA PATRIS MEI SERVAVI IDEO SEMPER MANEO IN EIUS DILECTIONES” (Ho osservato i comandamenti di mio Padre e perciò conservo il suo amore). Il Santo indossa l’abito agostiniano, l’ordine al quale apparteneva, su cui è dipinta una stella poiché secondo...
  • Sinibaldo Ibi - San Pietro e Paolo
    Tempera su tavola - cm 114 x 43
    I due Santi sono ammantati in ampie e colorate vesti e recano nelle mani una spada, San Polo, e una chiave ed un libro, San Pietro. Attribuite da sempre a Gerino da Pistoia sono state giustamente ricondotte da Todini al perugino Sinibaldo Ibi. Probabilmente i due dipinti del museo facevano parte di un polittico commissionato dagli agostiniani di Sansepolcro come dimostra l’ipotesi del Casciu che ricollega a queste due tavole un Padre Eterno ...