Museo di Piero / Palazzo della Residenza

L'edificio in cui si sviluppa il museo ha raggiunto la struttura attuale a seguito di trasformazioni e modifiche che si sono susseguite nei secoli. Il nucleo centrale appartiene infatti al medievale Palazzo della Residenza o dei Conservatori del Popolo che governarono la città fino alla presa da parte dei Malatesta nel 1371. I signori di Rimini ressero il potere fino al 1430 e, nel corso di quegli anni, il Palazzo venne trasformato nella loro abitazione privata. In seguito, l'edificio venne ampliato fino a inglobare l'antico Monte Pio, uno dei primi monti di pietà, e ad assumere pressoché la struttura attuale intorno al 1456 quando in particolare fu ridefinita la sala dei Conservatori, dove, sulla parete di fondo è affrescata la Resurrezione di Piero della Francesca. L'Arco della Pesa, su cui si trova l'affascinante terrazza del Museo che domina l'ingresso nel centro cittadino, collegava l'antico Palazzo della Residenza all'adiacente Palazzo del Capitano, o Pretorio che risale al XIV secolo. 

 

 

Recenti restauri hanno permesso di recuperare alcuni ambienti tra i quali l'affascinante percorso viario trecentesco che lambiva sul lato sinistro l'antica fabbrica malatestiana e il piano seminterrato. Qui, in un unico salone perfettamente conservato nella sua struttura trecentesca caratterizzato da essenziali ed eleganti volte a crociera ribassate con nervature in mattoni a vista, si possono ammirare sculture in pietra romaniche e il "Tesoro della Cattedrale" composto da numerosi arredi liturgici per il culto e la venerazione di proprietà diocesana in deposito presso il Museo.
Altrettanto rilevante è stato il restauro degli ambienti del primo piano con la ricostruzione dei soffitti secondo modelli originali e l'apertura di due grandi bifore gotiche che si affacciano sul piano pavimentato dell'Arco della Pesa. Gli ultimi restauri strutturali furono effettuati dal 1991 al 1997.